L’editoria italiana vale complessivamente 3,702 miliardi di euro di fatturato, con un incremento dello 0,87%, oltre 61 mila titoli pubblicati, di cui oltre il 62% costituito da novità, pari a 268 milioni di copie stampate: questi sono i dati presentati alla 60esima edizione della Fiera del Libro di Francoforte, svoltasi ad Ottobre 2008.
Con tali dati l’editoria italiana si conferma il principale comparto dell’industria dei contenuti in Italia.
Ogni anno il mercato editoriale cresce percentualmente, poco o tanto, ma cresce. Anche per il 2007 e per il 2008 i dati sono confortanti. L’Associazione Italiana Editori, Ufficio Studi, Libri e contenuti editoriali, descrive lo stato dell’editoria in Italia tra il 2007 e il 2008, come segue:
- Incremento del 0,9 % (rispetto al 2006) del fatturato complessivo a prezzo di copertina, compresi i prodotti dell’editoria digitale.
- Consolidamento dei canali distributivi di ultima generazione: supermercati, centri commerciali, book shop, spazi espositivi temporanei e/o stazionari.
- La soddisfazione dei nuovi bisogni culturali e informativi alla base dell’attività editoriale.
- Gli autori italiani potenziano la presenza, nella domanda e nell’ offerta, sul mercato nazionale e internazionale: 40,7 milioni di euro nel 2007 il ricavo dell’export del libro italiano, con un incremento dello 2% rispetto al 2006.
Questo risultato conferma che l’editoria italiana è viva, forte e pronta ad affrontare le sfide del prossimo futuro.
Il mercato del libro e le professioni in ambito editoriale costituiscono perciò una possibilità di lavoro reale per tutte quelle persone che aspirano a fare un lavoro di tipo culturale.
Sono molte le figure professionali che trovano spazio in ambito editoriale: redattori, traduttori, grafici, addetti stampa, esperti di promozione e marketing, content editor, ecc.
Sicuramente tra tutte le figure che compongono il variegato universo di professioni nell’ambito editoriale, la figura fondamentale è quella del redattore editoriale. Una figura centrale nel lavoro di una casa editrice, che oltre a coordinare tutte le fasi di lavorazione e produzione di un libro, svolge il delicato compito di anello di congiunzione tra l’autore e l’editore.
Per entrare nel settore dell’editoria la passione non basta o, almeno, non è sufficiente. Passione, interesse, motivazione, spesso non riescono a trasformarsi in un mestiere, perché mancano le competenze professionali che costituiscono gli strumenti indispensabili del mestiere stesso.
Spesso neanche un diploma o una laurea sono sufficienti. Essi costituiscono una cultura di base indispensabile per una formazione umana e critica, ma purtroppo tale ricchezza rischia di non riuscire a tradursi in un lavoro.
Per questo occorre formarsi professionalmente: occorre specializzarsi.
I corsi di formazione professionale hanno assunto un ruolo sempre più interessante, grazie alla loro capacità di valorizzare e potenziare la propria formazione umanistica e la propria ricchezza personale, convogliandole realmente verso una professione.
Sono i motivi suddetti che hanno spinto a voler riproporre il corso di formazione professionale per Redattore Editoriale, oltre ai risultati positivi degli ultimi anni e alla consapevolezza di una reale possibilità di lavoro che il mercato dell’editoria offre a persone adeguatamente formate.